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Incentivi all'occupazione 2017

Riepilogo operativo sulle agevolazioni all'occupazione

a cura di Massimiliano Matteucci

Breve riepilogo operativo della maggiori agevolazioni in vigore in materia occupazione per le aziende

Apprendistato – Incentivi

Incentivi contributivi:
- Fino al 31 dicembre 2017, i datori di lavoro che assumono con contratto di apprendistato di primo livello avranno riconosciuti un'aliquota ridotta pari al 5% (Messaggio INPS n. 2499/2017) e l'esonero dal versamento del ticket di licenziamento, (art. 52 D.lgs. 150/2015).

Per quanto riguarda l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e l'apprendistato di alta formazione e ricerca (che costituiscono il sistema duale), è previsto un incentivo per i datori di lavoro che abbiano assunto giovani a partire dal 1 gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2018 con contratto a tempo indeterminato, a condizione che si tratti di giovani che abbiano già svolto presso lo stesso datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato.
L'incentivo consiste nell'esonero triennale del versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di euro 3.250 su base annua.
Incentivi economici e retributivi:

Il D.Lgs. 81/2015 permette di assumere l'apprendista inquadrandolo fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria di destinazione a cui è finalizzato il contratto, in base alle modalità definite dalla contrattazione collettiva.
Alternativamente al sottoinquadramento, la contrattazione collettiva può stabilire la retribuzione dell'apprendista in misura percentuale e in modo graduale all'anzianità di servizio.
Incentivi normativi:
Gli assunti con contratto di apprendistato non rientrano, per tutta la durata del periodo formativo, nella base di calcolo per l'applicazione di particolari istituti previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva: ciò significa, ad esempio, che ai fini del computo dell'aliquota dei disabili, prevista dalla legge n. 68/1999 non sono presi in considerazione gli apprendisti.
Incentivi fiscali:
- Le spese sostenute per la formazione degli apprendisti sono escluse dalla base per il calcolo dell'IRAP.
Tirocini – Incentivi
E' stato introdotto, dalla Conferenza Stato Regioni del 25 Maggio 2017, un premio per le aziende con la finalità di incentivare l'assunzione dei tirocinanti alla fine dello stage.

Le aziende che hanno più di 20 dipendenti potranno superare il limite del 10% di tirocinanti se ne avranno assunto almeno il 20% nei 2 anni precedenti e con un contratto di almeno 6 mesi, anche part time al 50%
Tirocini Garanzia Giovani – Incentivi
Per le aziende che effettuano assunzioni attraverso il programma Garanzia Giovani sono previste una serie di agevolazioni fiscali e contributive.
- Bonus da 1.500 a 6.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato;
- Bonus da 1.500 a 4.000 euro per le assunzioni a tempo determinato o in somministrazione;
- Bonus da 2.000 a 3.000 euro per le aziende che assumono giovani con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale;
- Bonus fino a 6.000 euro per l'apprendistato per l'alta formazione e la ricerca;
Over 50 e donne – Incentivi
A decorrere dal 1 gennaio 2013 la Legge Fornero (l. n. 92/2012) ha introdotto uno sgravio contributivo del 50% in favore di tutti i datori di lavoro privati per l'assunzione di due tipologie di lavoratori:
- Lavoratori over 50 disoccupati da oltre 12 mesi;
- Donne di qualunque età prive di impiego da almeno 24 mesi, ovvero prive di impiego da almeno sei mesi e residenti in aree svantaggiate.
Lo sgravio contributivo varia a seconda del tipo di contratto applicato:
- 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato;
- 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato;
In caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato la riduzione è riconosciuta per 18 mesi complessivi.
L'incentivo spetta anche in caso di proroga del rapporto, effettuata in conformità a quanto previsto dalla disciplina del contratto a tempo determinato, fino al limite complessivo di 12 mesi.
Rientrano altresì nell'agevolazione le assunzioni a tempo parziale e per scopo di somministrazione.
Ad essere inclusi sono anche i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro.

Lavoratori beneficiari della NASpI – Incentivi

Apprendistato.
L'art. 47, comma 4, del D. Lgs. 81/2015 ha introdotto un incentivo per le aziende che assumono lavoratori percettori di NASpI con contratto di apprendistato professionalizzante:
- Non vi è il limite di 29 anni di età;
- L'aliquota contributiva è pari, per tutto il periodo, a 11,61% (= 10% a carico del datore di lavoro + 1,61%);
- Per i datori di lavoro che occupano un numero di addetti inferiore a 9, l'aliquota contributiva si riduce in ragione dell'anno:
- Per il primo anno di contratto = 1,5% + 1,61% = 3,11%;
- Per il secondo anno = 3% + 1,61% = 4,61%;
- Per il terzo anno = 10% + 1,61% = 11,61%.

Ulteriore agevolazione.
Il comma 10-bis dell'art. 2 della L. 92/2012, inserito dall'art. 7, comma 5 b), del D.L. 76/2013 conv. L. 99/2013, ha introdotto uno specifico incentivo per tutte le aziende che assumono lavoratori beneficiari dell'assegno di disoccupazione.
Beneficiari.
L'agevolazione è rivolta a:
- Datori di lavoro che assumono a tempo pieno ed indeterminato un lavoratore beneficiario della NASpI (anche solo se ha inoltrato la domanda e dunque risulta che abbia diritto alla prestazione ma non ha ancora materialmente percepito l'assegno);
- Datori di lavoro che trasformano a tempo pieno ed indeterminato un rapporto a termine già instaurato con un lavoratore titolare di NASpI (ma con assegno sospeso come conseguenza dell'occupazione a tempo determinato).
Destinatari.
Possono accedere all'incentivo:
- Tutti i datori di lavoro;
- Le società cooperative che instaurano un rapporto subordinato con i soci lavoratori;
- Le agenzie di somministrazione con riferimento ai lavoratori assunti a scopo di somministrazione.
Incentivo.
I destinatari dell'agevolazione hanno diritto ad un contributo pari al 20% dell'indennità NASpI mensile residuale che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.
Erogazione.
L'incentivo spetta mensilmente per il solo periodo di effettiva corresponsione della retribuzione, riproporzionato in caso di assenza (malattia, infortunio, sciopero, ecc.).
L'assegno non può in ogni caso essere superiore alla retribuzione erogata mensilmente al lavoratore, comprendendovi anche le eventuali competenze ultramensili calcolate pro quota.
Limiti e cumulabilità.
L'agevolazione:
- E' cumulabile con altri incentivi;
- Non è soggetta alla regola "de minimis";
- E' esclusa in caso di lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di imprese dello stesso o diverso settore che, al momento dl licenziamento, presentavano assetti proprietari coincidenti con quelli dell'impresa che assume, ovvero risulti con essa in rapporto di collegamento o controllo.

Assunzione Giovani Under 35 - Incentivi
La bozza della nuova Legge di Bilancio, non ancora approvata poiché in discussione in Parlamento e presumibilmente in vigore dal 1° Gennaio 2018, introduce un nuovo bonus per l'occupazione giovanile stabile. In particolare, questo nuovo incentivo è indirizzato alle assunzioni, entro il 31 Dicembre 2018, di lavoratori che non hanno ancora compiuto i 35 anni di età.
Destinatari.
- Aziende che assumono con contratto a tutele crescenti (ossia a tempo indeterminato);
- Datori di lavoro che proseguono il contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato;
- Datori di lavoro che assumono, entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, studenti che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o apprendistato.
Sono esclusi i lavoratori domestici.
Incentivo.
I destinatari dell'agevolazione hanno diritto all'esonero, nella misura massima del 50%, dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (escluso i premi e i contributi INAIL).
Tale taglio del cuneo fiscale è possibile per un periodo massimo di 36 mesi e fino ad un tetto massimo annuo di 3.000 euro.

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