Studio Lomonaco

  • facebook
  • youtube
  • twitter
  • instagram
  • linkedin
Ti trovi in: Home » News » Obbligo pagamento stipendi modalità tracciabili

Obbligo pagamento stipendi modalità tracciabili

Obbligo dal 1 luglio 2018

L'art 1 comma 910 e successivi della Legge di bilancio 2018 stabilisce che a partire dal 1 luglio 2018 il pagamento degli stipendi, relativi a rapporti di lavoro, dovrà avvenire esclusivamente mediante mezzi tracciabili. I datori di lavoro o committenti non potranno più corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia di lavoro instaurato. La firma della busta paga non costituirà più prova dell'avvenuto pagamento degli stipendi.

In particolare le nuove disposizioni stabiliscono che i datori di lavoro o committenti sono obbligati a corrispondere ai lavoratori la retribuzione e ogni anticipo di essa tramite banche o uffici postali con i seguenti mezzi di pagamento:

• bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
• strumenti di pagamento elettronico;
• pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
• emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. L'impedimento s'intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni.

Per rapporto di lavoro, si intende ogni rapporto di lavoro subordinato di cui all'articolo 2094 del codice civile, indipendentemente dalle modalità di svolgimento della prestazione e dalla durata del rapporto, nonché ogni rapporto di lavoro originato da contratti di collaborazione coordinata e continuativa e dai contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalla cooperative con i propri soci.

Sono esonerati dall'obbligo di pagare lo stipendio con metodi tracciabili i datori di lavoro per rapporti di lavoro domestico che rientrano nella sfera applicativa dei contratti collettivi nazionali per gli addetti a servizi familiari e domestici. Pertanto, i datori di lavoro domestico potranno continuare a pagare colf, badanti e baby sitter in contanti, vista le peculiarità della tipologia di lavoro subordinato.

Sono previste sanzioni per i datori di lavoro che non rispetteranno la nuova legge. Nel caso di pagamento dello stipendio in contanti e non tramite metodi tracciabili, il datore di lavoro o committente sarà sottoposto a sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra i 1.000 e i 5.000 euro.

Chiedi informazioni Stampa la pagina

Powered by Google Partner Euchia.it ©