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Studio Tributario Legale Commerciale

Anatocismo conti correnti a "saldo zero"

Mar 1, 2013

La sentenza del Tribunale di Latina 2680/2010  è stata ottenuta dall’avv. La Cava in materia di tutela degli utenti bancari.

Essa si contraddistingue per la chiara disamina delle maggiori problematiche in materia di conto corrente.

La maggiore novità è quella cosiddetta del "Saldo zero" che  il Giudice ha accolto, costituendo un importante precedente nella giurisprudenza. In sintesi se la  banca produce, come avviene quasi sempre, solo una parte degli estratti conto il più antico delle serie deve essere riportato a zero (qualora il rapporto è antecedente all’ultimo estratto conto depositato), anche se dai documenti parziali depositati dalla banca risultava un elevato credito, ad esempio 100,000 euro. Il risparmio per il correntista è evidente.

Altra eccezione accettata dal giudice è la illegittimità del tasso passivo calcolato rinviando agli usi su piazza, clausola che ancora oggi è possibile ritrovare nei contratti bancari.

Se il correntista si accorge che una tale clausola è presente nel contratto deve impugnarla in giudizio, in tal modo si applicherà in sostituzione il tasso legale con enorme vantaggio per il correntista.

Secondo il giudice illegittima è la pratica dell’anatocismo, vale dire della capitalizzazione degli interessi e del calcolo di interessi sugli interessi,

Illegittima è anche la commissione di massimo scoperto.

Per effetto di tutte queste eccezioni che corrispondono ad altrettanti abusi delle banche, il credito delle banche si riduce notevolmente, si veda la sentenza commentata per effetto della quale il credito della banca si è ridotto da oltre € 1.100.000 a soli € 250.000.

La Corte di appello ha sospeso l’esecuzione della sentenza riconoscendo esistente il "fumus boni juris" dell’opposizione, ciò significa che probabilmente la sentenza verrà riformata e nulla dovrà pagare il correntista.

 

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